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Domande frequenti sul Pilates

Quante volte a settimana devo praticare Pilates per vedere risultati?

Da due a tre volte, preferibilmente alternando le lezioni a corpo libero (Matwork o Pilates rebound) con quelle con le macchine (Allegro reformer). Soltanto così si possono apprendere i principi che ti consentiranno di eseguire correttamente gli esercizi e trarne un autentico beneficio.

Posso praticare il Pilates per perdere peso?

Sì, perché il Pilates permette di rinforzare la muscolatura profonda di tutto il corpo determinando un aumento del tono muscolare, che, a sua volta, provoca un incremento del metabolismo basale. Chiaramente l’effetto è ancora più evidente se il metodo viene abbinato a qualche forma di esercizio aerobico.

Cosa devo indossare per praticare Pilates?

E’ consigliabile indossare un abbigliamento comodo e aderente per consentire all’insegnante di correggere l’allineamento posturale. Non si indossano scarpe perché gli esercizi si svolgono a piedi nudi o con le calze.

Ultimamente il Pilates è diventato molto di moda. Come mai?

Nonostante il Pilates abbia preso piede solo di recente dalle nostre parti, si tratta di un metodo collaudato che ha avuto origine agli inizi del Novecento negli Stati Uniti. Il suo successo è dovuto ai numerosi benefici sperimentati da chi lo pratica e riconosciuti in ambito medico. Il fatto che parecchie star lo abbiano scelto come metodo di allenamento ha contribuito al boom dei giorni nostri.

E’ possibile praticare il Pilates in gravidanza? E subito dopo il parto?

Sì, perché si tratta di un metodo sicuro, che non provoca traumi e, anzi, consente di preparare il corpo al parto. Tuttavia è necessario inserirsi in gruppi dedicati alle future mamme. Subito dopo la nascita del bambino, invece, si possono frequentare i corsi standard. Gli esercizi di Pilates consentono un veloce recupero del tono muscolare della fascia addominale.

Posso praticare Pilates se soffro di mal di schiena?

Il metodo Pilates è indicato per alleviare il mal di schiena. Il lavoro, infatti, mira ad un recupero funzionale della colonna vertebrale attraverso esercizi che mirano all’allungamento assiale, alla mobilizzazione della colonna e all’irrobustimento della fascia addominale. Talvolta, per particolari patologie, è consigliabile sottoporsi a sedute individuali piuttosto che inserirsi in lezioni di gruppo.

Il metodo Pilates è adatto in età avanzata?

La possibilità di graduare l’intensità degli esercizi consente un approccio alla disciplina anche agli anziani.

Perché spesso in palestra il Pilates costa meno?

Due sono gli elementi fondamentali del Pilates: istruttori qualificati e gruppi di allievi ridotti. La moda del Pilates ha indotto molti istruttori a improvvisarsi senza aver seguito un adeguato percorso formativo, che è molto lungo e dispendioso. Tuttavia soltanto un’adeguata preparazione garantisce un metodo efficace e sicuro per chi lo pratica. Inoltre il Pilates necessita un controllo accurato nello svolgimento degli esercizi, per cui diffidate da prezzi eccessivamente bassi e lezioni superaffollate.

Che differenza c’è tra il Matwork e il lavoro con le macchine?

Il Pilates a 360 gradi andrebbe praticato abbinando entrambi i lavori, che sono complementari. Le macchine, però, consentono di progredire più velocemente nell’esecuzione degli esercizi grazie ad un’assistenza maggiore e alla possibilità di adattare meglio i movimenti. Il matwork permette di acquistare una maggiore consapevolezza del proprio corpo. Abbinare le due lezioni resta quindi la formula vincente.

Col Pilates potrò ottenere un pancia piatta?

La risposta è decisamente sì. Joe Pilates diceva che “gli addominali sono il centro del movimento”. Tutti gli esercizi di Pilates coinvolgono la fascia addominale (o powerhouse, la casa del potere) e attivano il pavimento pelvico.

Esistono diversi livelli di difficoltà nel Pilates?

Certo che sì. Sia il matwork, che le lezioni con le macchine prevedono livelli Principiante, Intermedio e Avanzato.