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Acqua di mare, perché ci fa bene?

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I benefici dell'acqua di mare per il nostro organismo

L’uomo e il mare. L’uomo e l’acqua di mare. Da sempre è noto l’effetto benefico del mare sulla salute umana. Negli ultimi cento anni molti scienziati hanno cercato di capire il perché, scoprendo un’analogia tra la composizione dell’acqua di mare e ciò che sta dentro il corpo umano. E da questa rivelazione deriva il recente ricorso a integratori a base di acqua di mare.

Che idea vi siete fatti del vostro corpo?

Ogni giorno siamo a contatto con il nostro corpo, viviamo grazie ad esso. Ma ci siamo mai chiesti come la nostra immaginazione lo concepisce? Ci domandiamo mai come ce lo figuriamo in base alle nostre conoscenze più o meno scientifiche e alla nostra esperienza?

Potremmo scoprire che il nostro corpo è, in effetti, uno sconosciuto, un’entità che, sì, ci accompagna dalla mattina alla sera (e pure la notte), ma che ignoriamo fin quando lui non si fa sentire con qualche segnale più o meno spiacevole (o piacevole, dipende dalle situazioni!)

Uno dei preconcetti che maschera la realtà del nostro corpo è che questo sia un’entità omogenea, un’unità: niente di più lontano dalla realtà!

Il nostro corpo non solo è composto da moltissimi organi, ma, ingrandendo ancora di più la lente dell’osservazione, esso consta di miliardi e miliardi di cellule in relazione costante ognuna con quelle vicine. Un’immensa popolazione di microscopici esseri viventi che vivono e prosperano. Sia se ci fermiamo alla visione degli “organi”, sia se scendiamo al livello cellulare, ciò che garantisce il funzionamento del nostro corpo sono i meccanismi di comunicazione che le “parti” usano per scambiarsi informazioni, coordinarsi e generare funzionamenti utili all’insieme.

Insomma, se paragoniamo il nostro corpo al web, in entrambi i casi è essenziale lo scambio di informazioni che fluisce lungo le reti di comunicazione… solo che il nostro corpo, ciascun corpo umano e animale, ha una complessità che fa impallidire quella dell’attuale rete internet.

Perché l’acqua di mare ci fa bene?

Nell’ultimo secolo gli scienziati hanno cercato di capire il perché dell’effetto benefico del mare sulla nostra salute umana, scoprendo che esiste una corrispondenza esatta tra la composizione dell’acqua di mare e la composizione del liquido extracellulare che circonda le cellule del corpo umano.

Queste ricerche hanno osservato che mantenere la composizione di questo liquido in equilibrio è il modo migliore per garantire alle cellule le condizioni ottimali per vivere, riprodursi e comunicare: ogni scambio che la singola cellula ha con quelle vicine e con il sistema nervoso (per le comunicazione su grandi distanze) passa attraverso questo liquido extracellulare. E’ grazie ad esso che le cellule e gli organi possono funzionare come “comunità” organiche: in una parola, attivare e conservare la salute del corpo e della mente.

Ma essendo “l’ambiente” in cui le cellule vivono, anche questo liquido extracellulare è soggetto ad usura, consumo e deterioramento, dato che riceve anche gli scarti dell’attività metabolica di ogni cellula. Questi scarti sono acidi, per cui – considerato che una cellula non può mantenere l’acido prodotto dentro di sé, pena la morte – è il liquido extracellulare ad assorbirla.

Per nostra fortuna i sistemi del nostro organismo hanno previsto i meccanismi per “rigenerare” questo liquido e noi possiamo osservare questo lavoro “nascosto” sintonizzandoci con i cicli biologici della respirazione e della esecrezione (l’urina mattutina è molto diversa da quella prodotta durante il giorno).

Un nuovo stile di vita per favorire il ricambio di liquidi

Ma oggi sempre più spesso questi sistemi automatici del nostro corpo non sono più sufficienti a eliminare l’acido che le cellule producono. Questo è dovuto a tutta una serie di cause di natura antropica (ovvero di cui noi essere umani siamo l’origine e la causa), quali l’alimentazione povera e artificiale, l’inquinamento diffuso, la carenza di momenti di recupero tra uno stress e un’altro, la scarsità di sonno e l’alterazione dei cicli veglia/riposo, l’assenza di movimento fisico, il ristagno del liquido extracellulare, ecc.

Il risultato è che, con il passare del tempo, il nostro organismo va incontro ad una lenta e nascosta acidificazione, che a sua volta crea il terreno favorevole per la nascita dei processi infiammatori. E’ facile così che ci ritroviamo coinvolti con delle infiammazioni sorte senza apparente causa in qualche punto del corpo o in qualche organo, ma che nascondono la reale causa che le ha messe in moto.

Acqua di mare, una preziosa fonte di minerali

Torniamo allora alla composizione di questo liquido e domandiamoci: come possiamo mantenere questa composizione il più in equilibrio possibile e fare in modo che il corpo possa ritornare ad esso rapidamente?

La principale risposta è quella di rimuovere i comportamenti scorretti evidenziati sopra. Questo comporta un cambiamento nello stile di vita. Ma un’altra risposta risiede proprio nella corrispondenza che gli scienziati già agli inizi del ‘900 avevano scoperto tra liquido extracellulare e acqua di mare.

Se andiamo ad analizzare la composizione dell’acqua di mare scopriremmo che essa è l’unica sostanza completamente naturale attualmente conosciuta che riunisce in sé una gamma estremamente completa di minerali (+ di 70) in forma bio-disponibile (chelati) e nel giusto rapporto (ovvero uguale a quello del liquido extracelluare) coniugata con una potente capacità alcalinizzante (pH 8). Questo ultimo fattore permette di neutralizzare efficacemente l’acidità che impedisce il corretto funzionamento delle cellule del nostro corpo, favorendo l’attivazione di un processo capace di disintossicare l’organismo e di sostenerlo durante le attività quotidiane, anche in presenza di stili di vita molto affaticanti.
La presenza dei minerali, inoltre, permette al liquido extracellulare di ritrovare la sua capacità di trasmettere l’informazione (che avviene per via chimica, per cui i micro nutrienti sono essenziali), permettendo al corpo di ritrovare tonicità e reattività agli stimoli.

Acqua di mare, anche da bere

Come poter accedere a questa ricchezza? Attraverso l’uso alimentare dell’acqua di mare, con l’assunzione giornaliera di una soluzione isotonica (a basso tenore salino). In commercio si trova già un integratore salino che permette di rendere disponibile questa fonte preziosa di salute: si tratta di Mineralis Life. Estratta da una riserva marina naturale in Galizia (Spagna) classificata “A permanent” (migliore qualità delle acque), l’acqua di mare oceanico Mineralis Life costituisce una fantastica bevanda ri-mineralizzante e detossinante di uso quotidiano. La ricchezza minerale e organica viene garantita attraverso un processo delicato di microfiltrazione a freddo in modo da mantenere un’elevata quantità di minerali chelati e garantire un pH particolarmente alcalino.

(comunicazione a cura di Mineralis Life)

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