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Interno coscia flaccido? Ci pensa il Pilates

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L'interno coscia è soggetto a perdere tono ed elasticità

Interno coscia flaccido? Capita spesso, ahinoi, di accorgerci di aver trascurato questa delicata zona. L’interno coscia è uno dei punti critici del corpo della donna: rischia facilmente di perdere tono ed elasticità (soprattutto con l’incalzare degli anni) ed è tra i più soggetti alla cellulite e alla ritenzione idrica. A complicare la situazione poi c’è anche una postura sbagliata che finisce per appiattire i tessuti e mettere in evidenza ciò che vorremmo tenere nascosto.
Per dare sostegno a un interno coscia flaccido occorre un lavoro costante sui muscoli adduttori, che – per chi non lo sapesse – sono ben cinque: il grande adduttore, l’adduttore lungo, l’adduttore breve, il pettineo e il gracile, quest’ultimo posto più in profondità.

Molto utile per raggiungere l’obiettivo è il magic circle, uno dei piccoli attrezzi inventati da Joseph Pilates, che, collocato all’interno delle cosce, permette di aggiungere una resistenza e un surplus di tonificazione agli adduttori. Lo stesso obiettivo può accadere con l’ausilio di una miniball tra le ginocchia: il nostro sforzo sarà quello di attivare gli adduttori per evitare di far cadere gli attrezzi.

Questi esercizi di Pilates, alcuni dei quali eseguiti con circle e ball, sono davvero un toccasana per il nostro interno coscia.

 

1. Isometric abduction. Un primo esercizio prevede semplicemente di posizionarsi supini sul pavimento, con bacino in posizione neutra, ginocchia piegate, piedi poggiati sul tappetino con il magic circle o la miniball all’interno delle ginocchia. Ora provate a stringere le gambe quanto più potete, attivando l’interno coscia ma anche il pavimento pelvico come nell’atto di trattenere la pipì: mantenete qualche secondo e poi rilasciate. Ripetete per 10 volte.

2. Bridging. Dalla stessa posizione di prima stringete con forza il magic circle o la miniball tra le gambe e iniziate a snocciolare verso l’alto il bacino, una vertebra per volta. Una volta su, ridiscendete lentamente fino a riconquistare la posizione neutra. Fate 12 ripetizioni

3. Side-line leg lift abduction. Distesi sul fianco, con il braccio sottostante flesso e la testa appoggiata alla mano, l’altra mano poggiata al suolo davanti al petto, per aiutarvi nell’equlibrio: il vostro primo obiettivo, infatti, sarà di stabilizzare il corpo in questa posizione. Formate una linea retta con il corpo e piegate in avanti la gamba che sta sopra in modo da poggiare la pianta del piede sul tappetino. Lavoreremo con la gamba sottostante, che è tesa e aderente al pavimento: espirando, sollevatela verso l’alto e inspirando abbassatela. Eseguite 6-8 ripetizioni per lato

 

 

 

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