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Come ci cambia l’equinozio d’autunno

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L'equinozio d'autunno segna un periodo di cambiamento anche spiritualeL’equinozio d’autunno porta con sé dei cambiamenti, a volte poco evidenti, ma che possono condizionare la nostra esperienza quotidiana: vi capita per esempio di sentirvi più irritabili e insonni? Verrebbe da dire che “siamo figli delle stelle”, citando una celebre canzone, e in quanto tali risentiamo degli influssi trasmessi dal Sole, stella per antonomasia del nostro sistema. Il numero di ore di luce, per esempio, influisce molto sul nostro umore e sulla produzione di ormoni. È evidente quindi che i cambiamenti stagionali, segnati astronomicamente da equinozi e solstizi, hanno ripercussioni sulla nostra salute fisica, mentale ed energetica.

Che cos’è l’equinozio d’autunno

L’equinozio d’autunno è uno dei due periodi nel corso dell’anno (l’altro è l’equinozio di primavera) in cui il numero di ore di luce equivale a quello di buio. Nel passaggio dall’estate all’autunno il Sole si trova allo Zenit, in una posizione perpendicolare rispetto all’Equatore. Dopo aver raggiunto un punto di equilibrio quasi perfetto, l’asse terrestre inizia quindi a “inclinarsi” in modo che l’emisfero australe va via avvicinandosi al Sole mentre quello boreale si allontana progressivamente. Il risultato è presto detto: le ore di luce nell’emisfero settentrionale (il nostro) si riducono man mano che ci si avvicina al solstizio d’inverno.

Equinozio d’autunno, un invito all’introspezione

Le giornate si accorciano, il buio arriva ogni giorno qualche minuto prima.  Le piante cedono alla forza magnetica della Terra, le foglie cadono dagli alberi. Per noi umani, parte di questa organismo universale, è il momento di rallentare,  lasciare andare e concederci attività rigeneranti come la meditazione e il riposo. È un momento utile per l’introspezione, di porsi delle domande profonde e cercare dentro di sé, oltre la superficie delle apparenze, le risposte che affiorando dando voce al proprio Sé più intimo. È il momento di raccogliere i frutti dell’anno trascorso, proprio come facevano le antiche civiltà contadine che in questo periodo dell’anno riempivano i magazzini e facevano un bilancio del raccolto: qual è stato il nostro raccolto quest’anno? Che cosa ripeteremmo? Quali sono le nostre paure, i nostri motivi di rabbia o di vergogna? Chiediamocelo e ascoltiamo le risposte in questo fertile periodo di introspezione che va dall’equinozio d’autunno al solstizio d’inverno.

L’autunno secondo l’ayurveda

Nella tradizione dell’ayurveda l’autunno è una stagione Vata e può accadere che le caratteristiche di questo dosha vengano accentuate determinando uno squilibrio dovuto a un eccesso di Vata. Possibili sintomi? Dolori alle articolazioni, sensazione di secchezza, insonnia, irritabilità, ansia e paura in una sorta di “autumn blues”. Come ridurre tali disagi? Ci sono tanti piccoli accorgimenti che aiutano a riequilibrare Vata. Se molti animali in questo periodo dell’anno vanno il letargo un motivo ci sarà: impariamo da loro.  Innanzitutto cominciamo a rallentare il ritmo: l’autunno è la stagione giusta per ridurre gli impegni non necessari, provate ad anticipare l’ora della cena e del sonno.  Inventatevi una routine autunnale tutta vostra, metteteci dentro quello che volete (attività fisica, un nuovo regime alimentare nuove abitudini) e ripetetela con regolarità perché la stabilità aiuta Vata a stabilizzarsi. Per compensare la riduzione del calore proveniente dal Sole, custodite il vostro fuoco interiore: copritevi di più (soprattutto le parti del corpo più sensibili), preferite cibi caldi e cotti e optate per bevande a temperatura ambiente o calde a discapito di quelle fredde.

 

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