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Perché Savasana è la posizione yoga più difficile

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Savasana o la posa del cadavereSavasana, la posizione del cadavere che chiude ogni lezione di yoga che si rispetti, è considerata la posizione più difficile da mantenere. Vi chiederete cosa ci sia di difficile nello stare sdraiati supini, con le braccia e le gambe leggermente aperte e gli occhi chiusi mentre si respira profondamente. Se lo pensate forse è perché non l’avete mai provata. Anche se siete bravissimi ad eseguire le posizioni yoga più avanzate, a piegarvi all’indietro, a fare le inversioni e le torsioni,  è facile che troviate difficoltà proprio nella posa di Savasana che consiste nel rimanere svegli mentre ci si abbandona a un rilassamento profondo. E siccome non è che si possa “ordinare” alla propria mente di rilassarsi, capirete bene perché Savasana è considerata la posizione yoga più difficile.

I benefici di Savasana

Savasana è una parte fondamentale della pratica yoga perché consente di raccogliere i frutti delle “evoluzioni” fisiche e di riconnettersi con la consapevolezza di sé attraverso la meditazione. Per questo non va mai saltata: andrebbe mantenuta tra i 10 e i 20 minuti ma anche una durata più breve produce benefici eccezionali. La posizione del cadavere aiuta ad alleviare disturbi come l’insonnia, il senso di stanchezza, il mal di testa e la pressione alta e calma il sistema nervoso.

Per Savasana ci sono i giorni sì e giorni no

Ci sono giorni in cui è più semplice lasciarsi andare, farsi trasportare dal flusso, avvertire un senso di beatitudine  e sentirsi connessi con tutto ciò che ci circonda. Altre volte l’impresa ci risulta più complicata e capita spesso che durante la posizione continuiamo a mantenere la mente attiva, a pensare agli impegni che ci aspettano,a  cosa cucinare, a che cosa ci aspetta al lavoro o in famiglia o a valutare ciò che gli altri pensano di noi, al punto che quando arriva il momento di sciogliere la posa riportando l’attenzione sul corpo e riprendendo a muoverlo si ha la sensazione di non esserci mai realmente entrati.

4  consigli per eseguire Savasana con successo

1. Siate comodi. Cercate di rendere l’esperienza più confortevole possibile usando cuscini, coperte e coprendo gli occhi con una mascherina. Più sarete comodi più riuscirete a rilassarvi e quindi abbandonarvi a questa pratica riscontrandone i benefici.

2. Prima di entrare in Savasana fate un profondo respiro: così invierete al vostro sistema nervoso parasimpatico il messaggio che ci si può rilassare e lasciarsi andare.

3. Controllate se ci sono tensioni. Come fareste con uno scanner, visualizzate nella vostra mente tutte le parti del vostro corpo e immaginate che diventino via via più pesanti. Fate attenzione soprattutto alla mascella, alle spalle e alle anche, che sono le zone dove più spesso tendiamo ad accumulare le tensioni.

4. E ora lasciatevi andare, senza giudicare (e senza addormentarvi). Anche se la vostra mente continua a vagare non attaccatevi ai pensieri perché non fareste altro che rinforzarli. Concentratevi invece sul vostro respiro e su quei momenti di quiete che affiorano tra i pensieri.

 

Photocredits: www.elephantjournal.com

 

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