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Vivere nel flow, l’importanza di lasciare andare

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imparare a vivere nel flow

Quello di vivere nel flow è un concetto che si sta facendo strada nel sentire comune, un po’ come è accaduto con la resilienza e la sincronicità. La capacità di fluire (flow in inglese) identifica una forza tutta nuova. È la capacità di lasciare andare, che richiede un impegno e un allenamento ancora più profondo, una predisposizione che può essere in contrasto con le nostre normali abitudini e con la tendenza ad aggrapparci alle nostre certezze e routine. Ci è stato sempre detto che la vita è una lotta e questo ci ha posto sulla difensiva. Ci hanno detto di essere forti per resistere a ciò che riteniamo ingiusto; pochi ci hanno suggerito che la vera forza non risiede nell’impatto frontale ma nella capacità di assecondare le intemperie, di assorbire e lasciare andare.

Che significa lasciare fluire?

La saggezza orientale ci insegna invece che dovremmo prendere esempio dal salice, forse il più sapiente tra gli alberi, i cui rami si flettono sotto il peso della neve per farla scivolare via e tornare alla posizione originale, senza spezzarsi. Questo significa lasciare fluire: affrontare la vita senza resistenza e sforzo, anche di fronte agli imprevisti. Perché gli imprevisti capitano e sono sempre in agguato, non importa quanto siamo organizzati, non importa l’impegno che mettiamo nell’instaurare buone abitudini: c’è sempre l’imponderabile, qualcosa che non si può controllare e che può scatenare rabbia e senso di frustrazione.

Come fare a vivere nel flow?

Vivere nel flow  – spiega Deepak Chopra in una sua recente meditazione – è uno stato di consapevolezza: è la naturale conseguenza di essere consci del momento presente, in una condizione che non lascia spazio a sensazioni di vuoto o di minaccia e quindi non scatena il bisogno di difenderci, essere aggressivi o resistere per sentirsi al sicuro e completi. Vivere nel presente significa fluire con l’universo” “Vivere nel flow permette di recuperare l’antico valore comunicativo ed espressivo del linguaggio corporeo – aggiungono Roberto Milletti e Francesca Cassia, fondatori di Odaka Yoga, che  hanno fatto del flow e delle transizioni la loro cifra stilistica – Quando si vive in maniera fluida tutto rallenta, anche il tempo rallenta e si riesce a distribuire la propria fluidità emotiva dentro e fuori di sé.”

6 consigli pratici per sperimentare il flow

1. Rendetevi conto che non potete controllare tutto. Fatevene una ragione: non potete controllate l’universo (e forse di questo ne siete consapevoli) ma non potete controllare neppure la quotidianità, non del tutto quantomeno. Perché la routine è fatta per essere alterata dagli imprevisti. Non potete tanto più controllare gli altri:  imparate ad accettare gli altri per quello che sono e per quello che fanno.

2. Respirate. Prima di agire, di arrabbiarvi, di urlare o qualsiasi altra reazione, prendete un bel respiro o anche più di uno. Mettete ordine nelle vostre priorità e lasciate fluire.

3. Cambiate prospettiva. Ogni volta che vi capita di sentirvi frustrati o arrabbiati per qualcosa che va storto, fermatevi un attimo e fate un passo indietro. Guardate la situazione dal di fuori, come se foste un osservatore esterno, come se steste guardando un film. Cambiando prospettiva la situazione assume un diverso significato e diventa meno importante. Chi se ne ricorderà fra un giorno, una settimana oppure un anno?

4. Fatevi una bella risata.  Ridere vi aiuterà a smorzare la tensione, a non dare troppo peso agli inconvenienti. E vi aiuterà a distaccarvi dalla situazione. Sforzatevi e sviluppate questa attitudine.

5. Ricordate che il cambiamento è naturale. E inevitabile. Non siate attaccati a delle situazioni predefinite. Nulla è destinato a durare per sempre. Il cambiamento e la trasformazione fanno parte della naturale evoluzione delle cose. E accettate anche ciò ci vi sembra imperfetto, rispetto a cosa poi? Non esiste un unico metro di giudizio, non esistono degli standard a cui rapportarsi. Il mondo è perfetto così come è.

6. Tenete un diario. Ogni volta che un evento vi destabilizza, mettete una spunta su un diario. Una volta al giorno date un’occhiata al diario: cercate di ricordarvi a cosa era riferita ciascuna annotazione e approfondite le vostre sensazioni. Questa pratica vi permetterà di imparare dalle passate esperienze.

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