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Le 5 favolose virtù del cavolo riccio

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cavolo riccio

E’ la star dei superfood. Il cavolo riccio associato alle ricette contadine d’una volta ormai spopola nei menu salutistici di tutto il mondo, Stai Uniti in testa dove il kale (così lo chiamano) lo trovate praticamente dappertutto.
Il cavolo riccio ha pochissime calorie ed è una riserva di risorse benefiche da sfruttare soprattutto in vista dell’inverno. Una sola tazza di cavolo crudo contiene in totale 6 grammi di carboidrati (di cui 2 di fibra), 3 grammi di proteine e solo 33 calorie e gran parte del grasso del cavolo riccio è acido grasso omega-3 chiamato anche “acido alfa linolenico”. Ecco cinque ragioni per introdurlo nella vostra dieta.

1. E’ ricco di antiossidanti

Si tratta di un vegetale ricchissimo di sostanze antiossidanti (che spengono i processi infiammatori, migliorano quelli digestivi e hanno mostrato di possedere importanti proprietà di prevenzione antitumorale).

2. E’ una riserva di vitiamina C

Il cavolo riccio o kale contiene più vitamina C della maggior parte delle verdure: circa 4,5 volte di più che degli spinaci. Contiene farne una buona scorta prima di affrontare la stagione influenzale.

3. E’ efficace anche per la prevenzione dei tumori

Il cavolo riccio è effettivamente ricco di composti che si ritiene abbiano effetti protettivi contro il cancro, come ad esempio il sulforafano, una sostanza che ha dimostrato di aiutare a combattere la formazione del cancro a livello molecolare. Recenti ricerche confermano che il cavolo nero aiuta a prevenire numerose forme tumorali (cancro al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica), e risulta efficace per coadiuvare la cura dell’ulcera gastrica, delle coliti ulcerose e anche delle forme influenzali.

4. Abbassa il colesterolo

Uno studio ha confermato che, consumare quotidianamente succo di cavolo riccio per 12 settimane consecutive, aumenta l’HDL (il colesterolo “buono”) del 27%, riduce i livelli di LDL del 10% ed in generale migliora lo stato antiossidante.Le fibre contenute nel cavolo nero danno il meglio di sè se cotte al vapore: in questo caso si uniscono alla bile durante la digestione permettendo una più rapida espulisione dall’organismo, il che consente di ridurre i livelli di colesterolo.

5. Vitamina K a gogò

Il cavolo riccio è una delle migliori fonti di vitamina K al mondo: una sola tazza contiene quasi 7 volte la dose giornaliera raccomandata. La vitamina K aiuta a prevenire le malattie cardiache e l’osteoporosi. La vitamina K è fondamentale per la coagulazione del sangue.

Come utilizzare il cavolo riccio?

La soluzione più semplice è quella di aggiungere un paio di foglie di cavolo nero alle minestre: l’ideale è lessarlo 10 minuti al vapore, poi frullarlo e unirlo alla zuppa a fine cottura, così da non disperderne le virtù curative. Possiamo utilizzare le sue foglie anche sotto forma di centrifugato: in particolare possono rivelarsi utilissime in caso di bruciori di stomaco e infiammazioni intestinali e, in generale, per tutte le difficoltà digestive. Centrifugate 4-5 foglie di cavolo e bevete questo succo fresco prima di pranzo e prima di cena. Continuate così per 30 giorni nel mese di novembre e ripetete il trattamento a marzo, quando il cavolo nero è ancora disponibile sui banchi dell’ortolano.

Crudo, dà sapore all’insalata

Il cavolo riccio, che ha un sapore più deciso rispetto agli altri cavoli, si può anche aggiungere crudo alle insalate: ne basta una foglia sola, affettata finissima, abbinata a rucola e radicchio e condita con olio d’oliva e succo di limone, per ottenere un contorno altamente depurativo per il fegato e l’apparato renale.

Il cavolo riccio è buono non solo da mangiare

Per curare distorsioni, lividi e infiammazioni basta posizionare sulla parte dolente un paio di foglie preventivamente pestate, fissandole con un bendaggio. Questo genere di applicazioni può essere fatto anche aggiungendo alle foglie una manciata di crusca: avendo quest’ultima proprietà “assorbenti”, accelera la guarigione del processo infiammatorio.

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